Menù di Pasqua
dosi
per 4 persone
a base di prodotti
del Commercio Equo e
Solidale
a cura di Michela
Bellia
per
www.Vegan3000.info
Nuvole di cipolle
1 grossa
cipolla bianca (o 2 piccole)
1 tazza di farina di frumento tipo 0
olio di girasole o di sesamo spremuti a freddo per friggere
sale marino integrale
Lava e
affetta finemente la cipolla, poi asciuga bene i pezzi.
Fai una pastella con la farina e un po’ d’acqua. Deve risultare simile ad
una crema, in modo che si possano immergere i pezzi e raccoglierli senza che
la pastella goccioli giù.
Friggi in abbondante olio di girasole o di sesamo e
sala alla fine. Servi caldo.
Bruschettine con pane
casereccio al lievito naturale

8 fette di pane in cassetta:
di seguito ci sono anche le indicazioni per fare il lievito naturale, o
pasta madre. E’ un procedimento di per sé semplice, che richiede più che
altro dei giorni perché parta il processo fermentativo e un po’ di
esperienza per conoscere l’impasto. Comunque naturalmente va bene anche del
pane pronto, meglio sempre se lievitato naturalmente o comunque con farine
biologiche.
Per la guarnizione
“equa e solidale”: salse alle verdure provenienti dalla cooperativa sociale
La Madre Terra, (che fa ottimi prodotti biologici all’interno di un progetto
di solidarietà che coinvolge persone disagiate), aglio, olio extravergine
di oliva spremuto a freddo, olive della Palestina e carote per abbellire.
Puoi fare la pasta madre (preferibilmente
in primavera o estate) partendo con poca farina tipo 0 e dell’acqua in modo
da fare un impasto morbido. Mescola e lascia riposare per alcuni giorni
integrandola ogni giorno con dell’altra farina e acqua (in modo che si
mantenga la stessa consistenza). Ad un certo punto inizierà a fare delle
bollicine e a profumare di yogurt, questo significa che sta iniziando a
fermentare, cioè a formarsi il lievito. A questo punto si può utilizzarne un
bel po’ come lievito per impastare del pane con le farine che ti piacciono o
anche altri ingredienti (semi di sesamo, di girasole, ecc.). Ogni volta che
si utilizza per fare impasti bisogna reintegrarla con della farina e
dell’acqua.
Cotto in cassetta dà delle
fette che assomigliano al pan carré, lo puoi fare a pezzettini più piccoli,
spalmaci poco olio extravergine di oliva, passaci uno spicchio d’aglio e a
questo punto guarniscile come ti suggerisce la tua fantasia. Poi passale
pochi minuti in forno.
In questo caso si possono
utilizzare delle salse provenienti dal commercio equo (ottime salse
biologiche alle olive, alle cipolle, al radicchio, ai carciofi ecc.)
eventualmente abbellendo con qualche oliva o delle carote tagliate finemente
a forma di stella. Per affettare le
carote a forma di stella, fai 5 piccole incisioni verticali lungo la carota,
in modo da scavare 5 piccoli solchi tutto attorno. Poi affetta finemente in
modo che ti restino, appunto, delle stelline a cinque punte.
Riso rosso ai funghi equi

200 g di riso Thay rosso
2 confezioni di funghi secchi dell’Ecuador
olio extravergine di oliva spremuto a freddo
aglio
sale marino integrale
un po’ di dado vegetale biologico in polvere (facoltativo)
una manciata di prezzemolo fresco tagliuzzato finemente
Il riso rosso Thay è una varietà di riso molto
buona e nutriente.
Lessalo in abbondante acqua salata e bollente
per circa 20-25 minuti.
Prepara i funghi a parte (dopo averli ammollati per
circa mezz’ora in una ciotola d’acqua) in una casseruola con un po’ di olio,
aglio e sale.
Tieni il riso al dente, scolalo e ripassalo con il sugo di
funghi.
Aggiungi il prezzemolo e servi caldo.
Pasta “Libera” alle erbe di primavera



300 g di penne
o fusilli
80 g di strigoli (‘silene vulgaris’ detti anche ‘schioppettini’) *
80 g di foglie di tarassaco *
1 tazza di salsa di pomodoro
1 spicchio d’aglio
olio spremuto a freddo
sale marino integrale
pepe nero in grani
* le erbe naturalmente devono essere
raccolte in luoghi lontani dalle strade e da aree inquinate
L’associazione ‘Libera’ produce un'ottima pasta biologica nelle terre
siciliane confiscate alla mafia e date in coltivazione a cooperative di
lavoratori.
Prepara
il sugo lavando e tagliuzzando le erbe, in una casseruola scalda un po’
d’olio e lo spicchio d’aglio tritato finemente, aggiungi un pizzico di
sale, le erbe e un po’ di salsa di pomodoro.
Fai ripassare per 2 o 3 minuti.
Regola di sale e pepe.
Condisci la pasta cotta al dente e servi caldo.
Quinoa alle verdure

300
g di quinoa
300 g cipolla
300 g di carote
300 g di verza
sale marino integrale
olio extravergine di oliva spremuto a freddo
salsa di soia (shoyu)
La
quinoa va lavata bene in acqua corrente e lessata per circa 20 minuti,
finché gli anellini tendono a distaccarsi dal chicco. Si può anche farla
tostare in poco olio e solo dopo aggiungervi il doppio di acqua per la
cottura.
La quinoa è molto proteica, quindi può andar benissimo anche come secondo.
A
parte prepara le verdure in una casseruola con un po’ d’olio e un pizzico di sale.
Trita
finemente la cipolla e falla rosolare in padella qualche minuto.
Taglia le carote a metà nel senso della lunghezza, poi a semi-rondelle (se sono
piccole raddoppia la quantità e tagliale direttamente a rondelle) e aggiungile nella padella.
Infine taglia le foglie di verza prima nel senso
della lunghezza poi a pezzettini aggiungendole dopo 10 minuti, in modo che
cuociano meno.
Quando
le carote si saranno ammorbidite aggiungi la quinoa lessata e rimesta
ripassando ancora 2 minuti sul fuoco.
Se vuoi aggiungi alla fine un po’ di
salsa di soia e ancora un po’ d’olio.
Polpettine di soia
dell’Ecuador
300
g di soia
1 pezzo di alga kombu
1 cucchiaino di miso
aglio
prezzemolo
sale marino integrale
pangrattato
miso
La
soia va messa in ammollo per circa 18 ore, poi va sciacquata e cotta in
pentola a pressione per 1 ora circa con un pezzetto di alga kombu ammollato
precedentemente per 5 minuti.
Mettila poi nel frullatore con del sale,
dell’aglio e prezzemolo, pangrattato, il miso sciolto in poca acqua calda e
volendo anche altre verdure.
Frulla bene gli ingredienti e forma delle
polpettine.
Se non assumono bene la forma va aggiunto dell’altro pangrattato.
Passale in forno per alcuni minuti, finché
si incroccantiscono un po’.
Insalata mista
E’ bello accompagnare questi secondi con un’insalatina fresca mista di
carote tagliate a julienne, lattuga e rucola, condita con salsa di soia (shoyu),
olio extravergine di oliva e aceto di mele.
Abbi cura di irrorare le carote
appena tagliate con un po’ di succo di limone, perché rimangano belle.
Dessert: mousse di banane e
ananas

4 banane mature
1 ananas fresco
1 tavoletta di cioccolato fondente
½ litro di latte di riso
2 cucchiaini di agar agar in fiocchi
2 cucchiai di malto di riso
1 mela tagliata a pezzettini piccoli (facoltativa)
1 pizzico di sale marino integrale
cacao amaro in polvere oppure caffè d’orzo solubile per decorare
Dal
commercio equo arrivano ottime banane e ottimi ananas freschi e biologici.
Per
preparare la mousse, scalda il latte di riso, aggiungi un pizzico di sale, i
fiocchi di alga agar-agar e fai bollire per qualche minuto. Puoi aggiungere
un po’ di malto e eventualmente la mela tagliata a pezzettini piccoli.
Alla fine, quando spegni,
aggiungi le banane ben schiacciate (se sono molto mature, o eventualmente
passale al frullatore) e mescola bene il
tutto.
Metti in un recipiente unico e lascia raffreddare.
L’alga fa da
gelificante naturale e in un paio d’ore sarà pronta una bella mousse
solidificata.
Fai
colare sopra del cioccolato fuso (tipo fondente cacao min.70%).
Servi in un piattino
adagiandovi per prima una fetta sottile di ananas, poi una porzione di
mousse e magari decora la fetta e il piatto con del cocco in polvere.
