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Additivi ed elementi di origine animale

Numerosi additivi, che in etichetta vengono descritti solo con una sigla, sono sicuramente di origine animale: E120 (estratto di cocciniglia), E124, E441 (ottenuto dai prodotti secondari degli animali tra cui ossa e pelle), E470, E472a-f, E473, E474, E475, E476, E477, E478, E542, E904, E913, E920, E921.

Sono inoltre elementi di origine animale: zibetto (animale africano), muschio (può essere anche vegetale, quello animale viene di solito dal cervo), timo bovino, spermaceti (dalle balene), ambre, cheratina, chitina, collagene, elastina, midollo, olii di visone o tartaruga, placenta, reticolina, seta, shellac, chimotripsina, estratti di carne, estrogeni, fibrimolisina, ingluvina, labfermento/presame/rennina, leucina, pancreatina, pepsina, plasmina, tripsina.

Inoltre, capsule ed opercoli, usati per preparati erboristici e medicinali, sono fatti spesso con gelatine animali.

[Fonte: LAV]


Nel dubbio meglio evitare anche l'E304, l'E312, l'E442 e i composti che vanno dal 430 al 436, dal 470 al E475, dal 477 al 478, dal 481 al 483 dal 491 al 495. Infatti anche se la principale fonte per produrli è di origine vegetale, in alcuni casi potrebbero essere ottenuti da grassi animali e la diversa provenienza non è rintraccibile in etichetta.



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