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Fava greca di Santorini

Ingredienti

Per 4-6 persone
500 g di fave gialle spezzate greche (preferibilmente di Santorini)
1 cipolla rossa
1 cucchiaio di capperi
olio extravergine di oliva
sale
succo di limone (facoltativo)

Preparazione

La fava greca di Santorini è una crema di piselli gialli spezzati tipica delle isole Cicladi, ma diffusa in tutta la Grecia.

Malgrado il nome questa ricetta non è realizzata con le fave conosciute da noi: in Grecia viene denominata “fava” (lathyrus clymenum) un tipo di legume simile a dei piselli gialli spezzati; in Italia il legume che più si avvicina è costituito dalle cicerchie (lathyrus sativus), che appartengono alla stessa famiglia (dei lathyrus).

Questa fava (Fava Santorinis DOP) cresce sull'isola di Santorini da oltre 3500 anni (ne sono state trovate tracce anche negli scavi archeologici di Akrotiri) e si è poi diffusa prima nelle altre isole delle Cicladi e poi in tutta la Grecia.

La "fava", come viene semplicemente chiamata sul posto, è un piatto locale tradizionale, semplice e gustoso, dai sapori tipicamente mediterranei, servito come antipasto o come piatto da mettere in mezzo al tavolo e da condividere con gli altri commensali.

La fava greca di Santorini viene servita a temperatura ambiente, semplicemente con olio extravergine di oliva di prima qualità, a crudo e prodotto localmente, capperi del posto e cipolla rossa; per chi lo gradisce anche del succo di limone (servito a parte, in spicchi).

 

Lessate le fave gialle spezzate nel doppio del loro volume di acqua per circa 50-60 minuti, salandole solo a fine cottura.

Durante il bollore prestate attenzione alla schiuma prodotta e rimuovetela a mano a mano dalla pentola con una schiumarola.

Quando sono completamente cotte schiacciatele con una forchetta oppure passatele al mixer fino ad ottenere una morbida crema, una specie di hummus o purè.

Servite la fava greca di Santorini secondo la tradizione locale, ossia tiepida o a temperatura ambiente con cipolla affettata, alcuni capperi (preferibilmente anch'essi di Santorini, ma all'occorrenza sono senz'altro ottimi anche quelli di Pantelleria) e olio extravergine di oliva di eccellente qualità (un detto greco recita: "la fava non è una buona fava senza un buon olio"). 

Volendo potete aggiungere anche del succo di limone.

L'ideale è accompagnare questo delizioso piatto con del pane pita greco, ma vanno bene anche delle piadine vegan o del pane a fette leggermente tostato.


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Thanks to Emanuela Barbero, webmaster di Vegan3000 e autrice di libri di cucina vegan

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