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Alimentazione vegan per tutti gli stadi della vita
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Approfondimenti e precisazioni sull'adeguatezza dell'alimentazione vegetariana e vegan da parte della Dr.ssa Luciana Baroni (Società Scientifica di Nutrizione vegaetarina - SSNV ONLUS - www.scienzavegetariana.it) all'articolo "Tra sacro e profano. Mondo vegetariano" pubblicato sul Venerdì di Repubblica del 29 ottobre 2004.
Replica a cura della Dr.ssa Luciana Baroni
1 - Vorrei innanzitutto premettere che, anche se viene utilizzato genericamente
il termine vegetariano per indicare una persona che non assuma carne, pesce e
selvaggina o prodotti contenenti questi alimenti, i modelli alimentari dei
vegetariani variano in modo considerevole.
Il modello lacto-ovo-vegetariano è basato su cereali, verdura, frutta,
legumi, semi, noci, latticini, uova ed esclude carne, pesce e selvaggina.
Il modello alimentare lacto-vegetariano esclude le uova, oltre a carne, pesce e selvaggina.
Il modello alimentare vegano, o vegetariano totale, è simile al modello
lacto-vegetariano, con l'ulteriore esclusione di latticini ed altri prodotti
di origine animale.
All'interno dei primi due modelli può esistere una variabilità considerevole
riguardo al grado di esclusione dei prodotti animali. All'interno di ogni
modello la variabilità è data inoltre dalla varietà dei cibi vegetali assunti
e dal grado di trasformazione industriale dei cibi utilizzati.
2 - Sulle diete vegetariane (intese in tutte le varianti sopraelencate) si sono
espresse favorevolmente, mettendo a disposizione strumenti per facilitarne la
pianificazione, svariate Istituzioni Internazionali:
Le US Dietary Guidelines (Linee Guida Dietetiche degli USA, 2000) sanciscono
che: "Le diete vegetariane possono essere considerate congrue con le Dietary
Guidelines for Americans (Linee Guida Dietetiche per gli Americani) e
soddisfano le Recommended Dietary Allowances (Quantità Giornaliere
Raccomandate - RDA) per i nutrienti".
La USDA's Food Guide Pyramid (Piramide
Alimentare del Dipartimento dell'Agricoltura degli USA, 2000) comprende una
tabella allegata con inclusi cibi comunemente utilizzati dai vegetariani come
legumi, tofu, hamburger di soia, e latte di soia addizionato con calcio.
La Canada's Food Guide to Healthy Eating (Guida Alimentare del Mangiare Sano
del Canada, 1995) può essere utilizzata da lacto- e lacto-ovo-vegetariani.
L'Health Canada (Canada Salute) nel 1999 ha sancito che "le diete vegetariane
ben bilanciate favoriscono un buon stato nutrizionale e di salute".
L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada nel 2003 affermano
che "le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate
dal punto di vista nutrizionale, e che comportano benefici per la salute
nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie", e che "una dieta
vegetariana, intesa sia come lacto-ovo-vegetariana che vegana, è in grado di
soddisfare le raccomandazioni correnti per i nutrienti chiave, ivi compresi
le proteine, il ferro, lo zinco, il calcio, la vitamina D, la riboflavina, la
vitamina B12, la vitamina A, gli acidi grassi omega-3 e lo iodio".
La Posizione Ufficiale sulle Diete Vegetariane è stata adottata dalla House of
Delegates a partire dal 18 ottobre 1987, e riconfermata il 12 settembre
1992, il 6 settembre 1996, ed il 22 giugno 2000, e sarà valida fino al 31
dicembre 2007.
L'ultima Posizione Ufficiale (così come la precedente del 1997
egualmente favorevole alle diete vegetariane), è stata resa disponibile dalla
nostra Associazione in lingua italiana ed è on-line sul nostro sito all'URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm (nella stessa
sezione del sito sono contenute anche le posizioni dell'American Dietetic
Association sulle diete Vegane negli infanti e nei bambini e negli
adolescenti, rispettivamente all'URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_infant.html e http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_children.html.
L'American Dietetic Association e i Dietitians of Canada hanno inoltre
recentemente pubblicato una Guida Alimentare Vegetariana (2003), che
costituisce ad oggi lo strumento più valido ed aggiornato di pianificazione
di pasti vegetariani bilanciati: anche questa guida è disponibile sul nostro
sito in lingua italiana, grazie all'autorizzazione delle suddette
associazioni Nordamericane, all'URL
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/GAV_ital.htm.
3 - L'interesse del mondo medico-scientifico internazionale nei confronti della
Nutrizione Vegetariana è in netta crescita: il numero di articoli pubblicati
nella letteratura scientifica correlati al vegetarismo è aumentato da meno di
10 articoli l'anno, negli ultimi anni '60, a 76 articoli l'anno negli anni
'90.
Il focus principale degli articoli scientifici si è spostato dalle
questioni di adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane (articoli che
risalgono ad oltre 25 anni fa) all'utilizzo delle diete vegetariane nella
prevenzione e nel trattamento delle malattie.
Si sta poi verificando un crescente apprezzamento nei confronti dei benefici
delle diete basate su cibi vegetali (plant-based diet), definite come diete
che includono generose quantità di cibi vegetali e limitate quantità di cibi animali.
L'American Institute for Cancer Research ed il World Cancer Research Fund
(Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro e la Fondazione Mondiale per la
Ricerca sul Cancro, 1997) invitano a scegliere principalmente diete a base di
cibi vegetali, ricche di varietà di verdura e frutta, legumi e cibi poco
raffinati ricchi di carboidrati complessi, raccomandando di limitare il
consumo di carne rossa nel caso questa venga assunta.
L'American Cancer Society (Società dei Tumori Americana, 2002) raccomanda di
scegliere la maggior parte dei cibi da fonti vegetali.
L'American Heart Association (Associazione dei Cardiologi Americani, 2000)
raccomanda di scegliere una dieta bilanciata che enfatizzi l'assunzione di verdura, cereali e frutta.
La Heart and Stroke Foundation of Canada (Fondazione per il Cuore e l'Ictus
del Canada, 2001) raccomanda l'utilizzo di cereali e verdura al posto della
carne come pietanza principale dei pasti.
Le Unified Dietary Guidelines (Linee Guida Dietetiche Unificate, 1999)
elaborate dalla American Cancer Society, la American Heart Association, la
American Dietetic Association, il National Institutes of Health, la American
Academy of Pediatrics, e la American Society for Clinical Nutrition (Società
dei Tumori Americana, la Società dei Cardiologi Americani, la Società dei
Nutrizionisti Americani, l'Istituto Nazionale per la Salute USA, l'Accademia
Americana di Pediatria e la Società Americana di Nutrizione Clinica)
raccomandano una dieta basata su una varietà di cibi vegetali, inclusi
cereali, verdura e frutta, ed a basso contenuto di grassi, grassi saturi e
colesterolo, per ridurre il rischio delle principali malattie croniche.
4 - Non risulta quindi giustificato, sulla base delle conoscenze
medico-scientifiche attuali, alcun allarmismo nei confronti delle diete
vegetariane, in quanto qualunque tipo di dieta può essere o meno equilibrata,
indipendentemente dalla presenza di cibi animali nel proprio contesto. Sono
infatti l'attenzione e le conoscenze nei confronti dei cibi utilizzati che
contribuiscono a rendere equilibrata una dieta.
Si delinea invece sempre più chiaramente un paradigma contrario a quello che
emerge dalla tabella a pagina 33 del vostro articolo. Posto che è impossibile
stabilire a priori la qualità nutrizionale della dieta di un vegetariano o di
chiunque si dichiari tale, per definizione la dieta vegetariana, in tutte le
sue varianti, è da considerarsi equilibrata e nutrizionalmente adeguata,
salvo eccezioni.
Le più prestigiose associazioni medico-scientifiche per la prevenzione e la
cura delle principali malattie croniche, raccomandano una dieta che esalti
nel proprio contesto la presenza di cibi vegetali, e limiti od elimini i cibi
animali. Dovrebbe pertanto venire perseguita anche in Italia una politica di
propaganda del valore nutrizionale, e di facile accesso ed ampia
disponibilità sul mercato, di cibi vegetali naturali, anziché continuare ad
incoraggiare con ogni modalità lecita l'abitudine all'elevato consumo di cibi
animali e di cibi trasformati (cosiddetti cibi-spazzatura).
Non vi è allo stato attuale dell'arte alcun motivo scientificamente
suffragato per ritenere a priori inadeguata la dieta vegetariana e per
incentivare il consumo di cibi animali: è infatti il consumo di cibi vegetali
che va incoraggiato nella popolazione generale, in quanto correlato con un
miglior stato generale di salute (WHO/FAO Expert Consultation Report. Diet,
Nutrition and the Prevention of Chronic Dieases. WHO Technical Report Series.
Geneva, Switzerland;2003:916.
http://www.who.int/hpr/NPH/docs/who_fao_expert_report.pdf).
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Washington, DC: US Government Printing Office; 2000.
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Available at:
http://www.dietitians.ca/english/factsheets/e1995_02.html (Accesso 10.02.2003.
3.Health Canada. Nutrition for a Healthy Pregnancy: National Guidelines for
the Childbearing Years Ottawa: Minister of Public Works and Government Services Canada; 1999.
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Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc 2003;103:748-765.
Versione italiana disponibile a:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm (Accesso 29.08.2004).
5.Position of the American Dietetic Association and Dietitians of Canada:
Vegetarian Diets. Can J Diet Prac Res 2003;64:62-81.
Versione italiana disponibile a:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm (Accesso 29.08.2004)
6.Messina V, Melina V, Mangels AR. A new food guide for North American
vegetarians. J Am Diet Assoc 2003;103:771-775.
Versione italiana disponibile a:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/GAV_ital.htm (Accesso 19.09.2004).
7.Messina V, Melina V, Mangels AR. A new food guide for North American
vegetarians. Can J Diet Pract Res 2003;64(2). Versione italiana disponibile a:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/GAV_ital.htm (Accesso 19.09.2004)
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Cancer: A Global Perspective Washington, DC: AICR; 1997.
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Thun M. American Cancer Society 2001 Nutrition and Physical Activity
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nutrition and physical activity for cancer prevention: Reducing the risk of
cancer with healthy food choices and physical activity. CA Cancer J Clin
2002;52:92-119.
11.Nutrition Committee of the American Heart Association. AHA Dietary
Guidelines Revision 2000: A Statement for Healthcare Professionals From the
Nutrition Committee of the American Heart Association. Circulation
2000;102:2296-2311.
12.Heart and Stroke Foundation of Canada. Healthy Eating. Available at:
http://ww2.heartandstroke.ca/Page.asp?PageID=33&ArticleID=551&Src=living&From=SubCategory (Accesso 10.02.2003)
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http://circ.ahajournals.org/cgi/reprint/100/4/450.pdf (Accesso 06.11.2004).
14.WHO/FAO Expert Consultation Report. Diet, Nutrition and the Prevention of
Chronic Dieases. WHO Technical Report Series. Geneva, Switzerland;2003:916.
http://www.who.int/hpr/NPH/docs/who_fao_expert_report.pdf (Accesso 29.08.2004).
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