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Ciambella di pere con sorpresa al cioccolato

Ingredienti

500 g di farina semintegrale tipo 1
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di uvetta
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale marino integrale fino
la buccia grattugiata di 1 limone
1 tavoletta da 100 g di cioccolato fondente
(oppure 100 g di gocce di cioccolato fondente)
100 ml di olio di mais
150 g di sciroppo di acero
350 ml di succo di mela
1 pera
1 bustina di cremor tartaro (lievito naturale per dolci)

Preparazione

Accendete il forno a 180°C.
In una capiente ciotola mischiate accuratamente l’olio, lo sciroppo di acero e il succo di mela.
Aggiungete la farina, il cacao amaro, la vaniglia, un pizzico di sale, la buccia di limone grattugiata e amalgamate con cura tutti gli ingredienti.
Per ultimo unite l’uvetta, la tavoletta di cioccolato ridotta a pezzettoni e il cremortartaro, mescolando di nuovo molto bene il tutto.
Sbucciate la pera e tagliatela a fettine di circa ½ cm di spessore.
Ungete uno stampo per ciambelle e sul fondo disponete con cura le fettine di pera, poi ricopritele con l’impasto riversandolo delicatamente.
Infornate nel forno caldo e lasciate cuocere 35-40 minuti.
Quando la ciambella si è raffreddata, rovesciatela su un’apposita teglia per torte facendo attenzione che non si rompa.


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Note

Thanks to Emanuela Barbero, webmaster di Vegan3000 e autrice di libri di cucina vegan

NOTA: Questa ricetta in versione vegan è stata elaborata e scritta nel 2007 da Emanuela Barbero per i suoi nipotini.
Nel 2009 la stessa ricetta è stata copiata e pubblicata letteralmente e illegittimamente da un'altra persona, senza alcuna autorizzazione, in un libro di ricette vegan per bambini successivamente oggetto di causa giudiziaria e per questo motivo oggi non più in commercio.
I giudici hanno verificato i fatti e riconosciuto il plagio a nostro danno e nel 2013 hanno emesso la sentenza di condanna per plagio-contraffazione disponendo la distruzione del libro pubblicato illegittimamente con il nostro lavoro (in tutto circa 170 ricette preparate e scritte da Emanuela Barbero); inoltre hanno condannato la persona che si è resa responsabile del plagio e il suo editore al risarcimento del danno e di tutte le spese legali, stabilendo una elevata penale per ogni singola violazione del divieto di produzione e vendita del libro oggetto di causa.
Nel 2014 la sentenza di primo grado è passata in giudicato, diventando definitiva (sentenza del Tribunale di Milano n. 12344/2013).

Ogni ulteriore violazione dei nostri diritti sarà perseguita a termini di legge.

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