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Pisan gruel with chickpeas

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Ingredients

For 4-6 people

250 g of chickpea flour

600 ml water

extra virigin olive oil

salt

pepper

Instructions

Prepare a batter with water and chickpea flour, stemperandola carefully so as not to make lumps: it must be a fairly liquid. Add a couple of parity of salt.
Let rest in a cool place for a few hours.
If foam is formed on the surface, remove it with a spoon, then grease the baking tray with oil and pour the mixture evenly.
Bake in preheated oven for 15-20 minutes at 200° C, making sure it does not burn. Pepper before serving.


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Notes

The Pisan gruel with chickpeas (or cecina) in Liguria is known as farinata.

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E buonissima.
In Liguria si chiama anche FARINATA.
Vale la pena di provarla!

- loretta -

per me che sn vegano è la cosa piu buona della terra comunque non è pisana, è livornese!
e poi il pepe è facoltativo e in genere si aggiunge dopo.

- fede -

Diffusione e varianti
É un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della cucina ligure.
Questo è dovuto alla sua caratteristica di cibo povero, usato come alternativa al pane, in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine, B e C e al fosforo contenuti nei ceci e nella farina che da questi si ricava e che ne costituisce l'ingrediente primario.
Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali viene fritta ad elevata temperatura.
Vi sono diversi luoghi in cui viene prodotta la farinata di ceci in diverse varianti. A seconda di tale accezione locale, la ricetta varia leggermente:
Sparsamente diffusa in generale lungo tutte le coste tra la Maremma e la Costa Azzurra.
Costa Azzurra, chiamata Socca (in lingua Francese)
Liguria, in lingua genovese a fainâ de çeixai
Toscana in cui viene prodotta una apprezzata variante denominata cecìna. Nel Livornese, in cui viene detta torta di ceci
Sardegna, portata dai genovesi, prende il nome di fainè ed è diffusa principalmente nel sassarese.
Sicilia, in particolare nel Palermitano, in cui assume il nome di panelle, che però vengono fritte nell'olio.
Ferrara, introdotta alcuni decenni fa è oggi uno dei piatti più popolari della ristorazione al taglio.
Gibilterra: a Gibilterra la farinata col nome di "calentita" fu introdotta dalla folta colonia genovese che popolò il territorio a partire dai primi decenni del XVIII secolo. Tuttora diffusissima, è considerata un piatto tipico della località
Marocco: nel Nord del Marocco, esiste una variante chiamata "caliente" o "calentita". A dire il vero, la denominazione è varia e cambia a seconda della zona. Per la strada si possono trovare venditori di caliente: prezzo a Chefchaouen [novembre 2006] 4 dirham la porzione. Gli ingredienti di base sono: farina di ceci, acqua, olio, sale e uova.
Per quanto la sua origine sia quella di un piatto povero e popolare, oggi è apprezzata dai buongustai e dagli intenditori.
Devo dire che una farinata l'ho mangiata anche nell'isola di S. Pietro (Sardegna), abitata dai discendenti di un gruppo di genovesi, rapiti dai pirati tunisini e che poi, riusciti a fuggire, colonizzarono questa isola.
Ciao e grazie!

- Daniela Del Castillo -

 
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